| Ricorre oggi un mese esatto dal rapimento avvenuto in Somalia da parte di locali guerriglieri, della ragusana Jolanda Occhipinti (nella foto sotto) e del triestino, naturalizzato toscano, Giuliano Paganini, entrambi volontari del Cins, associazione di volontariato che presta aiuto alle popolazioni colpite da guerre che pare non abbiano mai fine. |
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Da notizie apprese di recente dalla stessa associazione, pare che i due stiano bene ma ancora non si riesce a capire se c’è qualche spiraglio di speranza di trovare degli accordi concreti per la loro liberazione. Ciò che lascia sconcertati è che la stampa e soprattutto l’emittenza televisiva hanno parlato pochissimo, se non quasi niente, di tale sequestro, come se tutto fosse passato in secondo piano rispetto, ad esempio, ai rapimenti avvenuti nelle guerre in Iraq ed in Afghanistan |
| Non si riesce a capire il perchè gli organi di informazione pare che evidenziano le guerre e tutto ciò che ne consegue in zone strategiche, tipo il medio-oriente, mentre passano in secondo piano guerre altrettanto sanguinarie, come la Somalia, il Darfour e tante altre zone del mondo. Logico che la guerra fa più eco dove le potenze internazionali hanno particolari interessi stategici (petrolio in primis), mentre altre zone contano ben poco. Eppure ci sono persone sia da una parte che dall’altra! E’ ovvio che pure gli organi più importanti di stampa sono legati agli interessi economici internazionali, e non ai diritti umani. E pure le conseguenze, tipo i sequestri di persona di reporter, militari, volontari, fanno più eco in certi paesi che in altri. Giuliana Sgrena, le due Simone, e tanti altri sequestrati in zone di guerra di serie A (a sto punto debbo fare questa classificazione) hanno tenuto in apprensione l’opinione pubblica grazie alle costanti notizie sulla loro sorte, ma chi viene sequestrato in queste zone dimenticate come mai nessuno se ne occupa?E’ come il caso di Ingrid Betancourt, da sei anni in mano ai guerriglieri narcotrafficanti del Farc, in Colombia. Nessuno si è mosso concretamente per liberarla, nonostante le tante parole da parte delle autorità, e ora in condizioni di salute drammatiche. Logico, dopo il petrolio, il narcotraffico è un altro grosso interesse internazionale, con la differenza che il primo è legale, l’altro no!Giornalisti, mostratevi professionali: la gente vuole sapere notizie vere, non ce ne frega niente dell’itinerario e delle tappe della luna di miele di Briatore e della Gregoracci. |







